martedì 17 febbraio 2009

SPECIALE RIGASSIFICATORI. TERZA PARTE (SERVIZIO di MARCO TORBIANELLI)



La nostra terza puntata è dedicata al progetto del rigassificatore on-shore da realizzarsi a Trieste.
Il progetto per la realizzazione di questo impianto è stato presentato dalla società “gas Natural Internacional SDG SA”, con sede in Spagna, che fa capo al “Gruppo gas Natural SDG SA”, nato nel 1992 dalla fusione di Catalana de gas, Gas Madrid e Repsol Butano. Dal 2002 “Gas Natural” è presente anche in Italia dove ha con l’acquisto di tre società di distribuzione operanti nel Sud (Gruppo Brancato, Nettis e Smedigas) ha creato la “Gas Natural Vendite Italia – GNVI” che conta attualmente su un bacino di 280.000 clienti.
La società “Gas Natural” ha contratti di fornitura di GNL con Algeria, Libia, Nigeria, Oman, Qatar, Trinidad e Tobago e possiede una propria flotta di 10 navi gasiere (di cui 3 con capacità operativa superiore a 100.000 m3) per una capacità totale di 785.000 m3.
L’esatta localizzazione dell’impianto progettato è individuabile nel punto di coordinate Latitudine 45° 39’ N e Longitudine 13° 46’ E, e si trova più precisamente nella zona denominata “Ex-Esso” nel Comune di Trieste: tale zona confina a nord con la grande viabilità, a sud con il mare, a est con il termovalorizzatore ACEGAS e a ovest con il terminal dell’oleodotto transalpino della S.I.O.T.
L’impianto, progettato per produrre circa 8 miliardi di m3/anno di gas– come per il terminal in mezzo al Golfo –, sarà costituito da un terminal marino di dimensioni di 1242 m2 sviluppati in tre piani con in particolare due serbatoi per lo stoccaggio del GNL di raggio esterno pari a 40 m, di altezza totale di circa 50 m e con portata di 140.000 m3 ciascuno e da un terminale di attracco formato da un pontile su pali, lungo complessivamente 409 m (suddiviso in tre tratti rettilinei con direzioni diverse) per l’accosto e l’ormeggio delle navi metaniere, aventi capacità compresa tra 40.000 e 140.000 m3 con un pescaggio massimo di circa 12 m, di cui si prevede un traffico medio annuo di 110 unità.
Da notare che nel primo progetto presentato alcuna indicazione in merito alla condotta metaniera di collegamento alla rete nazionale, senza dunque individuarne alcun percorso, marino o terrestre. A seguito della richiesta di integrazione presentata dagli enti competenti, la società proponente ha previsto la posa di una condotta sottomarina fino alla zona di Fossalon (GO), da dove poi sostanzialmente ricalcare il medesimo tratto previsto dall’altro progetto di rigassificatore in mezzo al Golfo di Trieste.

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