mercoledì 4 marzo 2009

LA COLTELLATA (RUBRICA di ALBERTO di CAPORIACCO)


Ed eccoci qui, sospesi tra esasperato laicismo e bigottismo.


In base all'esasperato laicismo si può mandare al creatore una persona, sottraendole alimenti e liquidi, perché è stato stabilito da una sentenza.

Sentenza di un organo di giustizia che rende possibile un omicidio per cui poi un'altra branca stessa macchina della giustizia (stavolta inquirente e non giudicante), schizofrenicamente, mette in moto un procedimento per omicidio volontario.

Mah...

Sempre in base allo stesso laicismo appare ormai evidente che una morte (e gli insulti - così lui dice - riversatisi su Beppino Englaro) saranno mattoni su cui costruire una fondazione. E quindi, almeno, quella morte sarà servita per fare danaro. Speriamo sia almeno utile a qualcuno. Vorremmo davvero che un altro qualcuno ce lo chiarisse.


In base al bigottismo si invita prima e poi si proibisce la venuta in Friuli dell'ex arcivescovo Milingo, scomunicato, perdonato, ammogliato e chi più ne ha più ne mette.

Sarebbe stato interessante sentirlo perché indubbiamente avrebbe fatto, quanto meno... folklore.


Sempre in base a un malinteso bigottismo, stavolta opportunistico, il presidente della provincia di Udine Pietro Fontanini mette al bando il Calendidonna dedicato alle donne dell'Iran. Perché l'Iran è uno 'stato canaglia', politicamente non allineato e confessionalmente ultra islamico e, conseguentemente, tutta la cultura di quel più che millenario popolo va buttata alle ortiche. Una dimostrazione, più che di bigottismo, di totale incultura.

Ri-mah...

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