domenica 19 aprile 2009

RASSEGNA STAMPA: IL GAZZETTINO


Incontro con Martines
Cna: Friuli Doc deve cambiare
«Meno vini, più cultura»
Gli artigiani propongono una"caccia ai tesori"

Udine La Cna di Udine, che a suo tempo fece parte del gruppo dei fondatori di Friuli Doc, chiede una profonda revisione dei contenuti della grande manifestazione udinese. Il presidente della zona di Udine, Nello Coppeto, in un incontro con il vicesindaco Enzo Martines, ha proposto di valorizzare le future edizioni di Friuli Doc con percorsi culturali, “caccia ai tesori”, da quelli naturali a quelli artistici e tradizionali, presentando luoghi, avvenimenti e persone, promuovendo dimostrazioni dal vivo del lavoro di artigiani di livello interessati a divulgare le loro preziose conoscenze. E poi aprendo palazzi, musei e corti per mostrare il vero volto della città e del Friuli. Il mangiare e il bere diventerebbero così il necessario completamento di tutte le attività che una festa deve sapere mettere in mostra. Anche per il primo organizzatore di Friuli Doc, Guglielmo Biasutti, che ha partecipato all’incontro, la manifestazione deve diventare sempre più vetrina qualificante di tutto il territorio, per riequilibrare il valore delle 4 “V” che definiscono la festa: vini, vivande, vicende, vedute, oggi quasi tutta spostata sul binomio cibo-bevande, per tornare allo spirito originario. Martines ha ascoltato con interesse i suggerimenti espressi dalla Cna, dagli esperti e dagli studiosi, anche se per quest’edizione, in tempi così stretti e con il programma già avviato, non si riusciranno ad inserire le iniziative proposte; il vicesindaco però si è impegnato a ricevere nuovamente il gruppo subito dopo Friuli Doc. «Gli udinesi e i friulani – afferma Biasutti – non conoscono a fondo i tesori di cui la città e il territorio sono ricchi. Pensiamo allo stesso Palazzo d’Aronco: si potrebbe promuovere in occasione di Friuli doc un concorso fotografico dei sui ferri battuti, delle sculture in pietra e dei pannelli in gesso». E a proposito di tesori, Coppeto pensa anche a un gioco che coinvolga gli ospiti della kermesse in una sorta di “caccia ai tesori”, con itinerari da scoprire a tappe. La formula va dunque adeguata: «Il territorio non è solo produzione enogastronomica - ribadisce Biasutti, l’anima storica di Friuli Doc –; il Friuli è ambiente, turismo, storia, economia, società, beni culturali: tutti aspetti da valorizzare. Bisogna poi richiamare in via Mercatovecchio gli artigiani di eccellenza, troppo trascurati nelle ultime edizioni, ma non per allestire “mercatini di Natale” e vendere oggetti, ma per mostrare ai visitatori e soprattutto ai bambini, ad esempio, come si forgia il ferro o si realizza un gioiello». E poi, suggerisce ancora Biasutti, vestire le vie e i palazzi della città con stemmi di casati e famiglie storiche, per rendere più suggestiva e tipica una manifestazione capace di attrarre folle enormi, tutti potenziali turisti… se sapessero che il Friuli non è solo frico. «Abbiamo apprezzato l’attenzione con cui il vicesindaco ha accolto le nostre idee – conclude il coordinatore della Cna Alberto Pertoldi -, ma saranno solo i fatti a darci soddisfazione».
Oggi al "Friuli" contro la Fiorentina
L’Udinese cerca una reazione

Udine Svaniti tutti gli obiettivi stagionali, tranne la salvezza, l'Udinese affrettano oggi la Fiorentina con la voglia di reagire all’eliminazione dalla coppa Uefa, anche se il calo di tensione sarà naturale. Pasquale Marino ha cercato di scuotere i suoi giocatori. E’ vero che in campionato ormai non ci sono più stimoli, ma il tecnico dei bianconeri pretende che tutti diano il massimo per risalire la china, per chiudere nel modo migliore la stagione rovinata da due mesi tragici, novembre-dicembre in cui l’Udinese ha conquistato tre punti in undici gara compromettendo le possibilità di lottare alla pari con chi ambisce a entrare in Europa. In realtà c’è il timore che in campo contro i viola vada una squadra scarica mentalmente, forse anche stanca, ma l’allenatore taglia corto. «Questo gruppo ha sempre reagito a tutto e a tutti, reagirà anche con i viola».
LIGNANO
Presunta tangente, Carlin vuole patteggiare

Venezia Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un pattegiamento per Massimo Carlin nel processo relativo alla presunta "tangente" pretesa nel 2007 per evitare il blocco della pratica relativa a un insediamento turistico a Lignano Sabbiadoro. Il legale di Portogruaro, assistito dall’avvocato Marco Vassallo, ha riproposto l’istanza di applicazione di pena dopo un lungo interrogatorio, sostenuto in tutto segreto nei giorni scorsi davanti al sostituto procuratore Rita Ugolini. Sui contenuti del verbale sottoscritto da Carlin è calato il più profondo riserbo, sia da parte del magistrato che del difensore. Top secret anche la pena proposta da Carlin, sulla quale, comunque, la Procura non ha ancora dato il suo assenso, come ha confermato ieri il procuratore capo, Vittorio Borraccetti. Il quale ha poi precisato: «In ogni caso spetterà al giudice pronunciarsi sulla congruità della pena. Fino a quel momento non è il caso di parlarne». Carlin ha già risarcito La società Agricola Stefania, di proprietà della famiglia Stefanel, per la presunta mazzetta di 10mila euro da lui richiesta e incassata, per la quale fu arrestato in flagranza di reato il 17 settembre del 2007. Lo stesso hanno fatto il funzionario dell’ufficio Edilizia e Urbanistica del Comune di Lignano, Andrea Mariotti, sotto accusa per l'analoga vicenda e l’ex vicesindaco di Lignano, Salvatore Sapienza, il quale ha restituito i 30mila euro che, secondo l’accusa, ricevette in acconto su una presunta tangente di circa 90-100 mila euro richiesta per finanziare la sua campagna elettorale. Tra gli imputati per le presunte tangenti imposte agli Stefanel figura anche l’avvocato padovano Fulvio Lorigiola (legale della famiglia Stefanel) mentre il sindaco di Lignano, Silvano Delzotto, è chiamato a rispondere dell’ipotesi di abuso d’ufficio. La prossima udienza preliminare è fissata per il prossimo 26 maggio: il gup Vincenzo Santoro è stato trasferito al Tribunale collegiale e del procedimento si occuperà un altro giudice. Nel frattempo i carabinieri avranno tempo di verificare e approfondire le circostanze riferite da Carlin nell’ultimo interrogatorio, che potrebbero riguardare anche gli altri filoni d’inchiesta tutt’ora pendenti in relazione alla sua attività professionale. Gianluca Amadori
Il budget per la didattica è stato quasi dimezzato: è passato da 2,4 milioni a poco più di 1,3
Supplenze, l’Ateneo taglia
Ridotti i fondi: i docenti dovranno dedicare più ore all’insegnamento
Udine Il rettore Compagno l’aveva annunciato da tempo. Per far quadrare i conti dell’ateneo il budget per contratti e supplenze doveva essere dimezzato. E così è stato, per quanto riguarda la quota a carico dell’Università, passata dai 2,4 milioni dell’anno accademico 2008-2009 a poco più di 1,3. Il varo definitivo del riparto fra le singole facoltà è avvenuto nell’ultima seduta del Cda dell’ateneo. Il budget per la didattica a carico dell’ateneo è di 1,370 milioni, cui si aggiungono 790mila euro di finanziamenti esterni (600mila per le lauree sanitarie di Medicina, 90mila per Scienze motorie e Scienze dello sport e 100mila per Ingegneria) per un totale di 2,160 milioni. Per scoraggiare un eccessivo ricorso a supplenze esterne il Cda ha messo molti paletti per i prof di ruolo. Gli incarichi di insegnamento, anche se assegnati a titolo retribuito, potranno essere pagati solo per le ore eccedenti le soglie di carico didattico frontale svolte da docenti e ricercatori di ruolo. I professori a tempo pieno devono fare almeno 120 ore di docenza, mentre i ricercatori, che hanno un carico obbligatorio di 60 ore, non potranno sforare il tetto delle 120 ore di lezione all’anno. Gli incarichi retribuiti saranno considerati a titolo gratuito se il numero di esami sostenuto entro il 30 marzo 2011 sarà inferiore a 15 per le lauree triennali e a 6 per le specialistiche.

Intervento dei vigili del fuoco
Gemona, caccia alla manza in fuga

Gemona "Battuta" a Gemona in cerca della "manzetta" fuggita. Il primo allerta per l’animale scappato è arrivato ai carabinieri che a loro volta l’hanno girato alla polizia municipale e ai vigili del fuoco della località ma a tarda sera della bestia non c’era ancora traccia e le ricerche proseguivano nella zona di Campolessi e Godo. Segnalato un avvistamento nei pressi di via Vuarbe. «È la gente che chiama ma non serve chiamare i vigili del fuoco per una cosa del genere» minimizza il proprietario che racconta che la "manza" gli era sfuggita già nella serata di venerdì mentre era in corso un suo spostamento. «È in zona. È nei prati e non ha problemi perchè da mangiare ce n’è. È abituata in montagna e per questo è difficile prenderla - continua -. È una bestia che non fa male a nessuno ma se la rincorrono lei scappa». E prega, in caso che qualcuno scorga la sua manza, di indicarla a lui, perchè estranei e trambusto potrebbero contribuire a spaventarla e farla allontanare.

SAFILO
Gli operai: «Nessun futuro in cassa integrazione»
Non si discostano molto le opinioni che gli operai esprimono fuori dai cancelli a Martignacco e Precenicco, da quelli espressi dai sindaci e dai parlamentari. Quello che, con molta fatica, era stato raggiunto, dopo una lunga mediazione con i sindacati del Veneto, e cioè una possibile cassa integrazione che mantenga qualche forma di occupazione in Friuli, in attesa di un mercato migliore, trova un’accoglienza molto tiepida. E tra i lavoratori serpeggia la paura che possa rappresentare un momento di divisione tra gli stessi dipendenti.
LA CJACARADE
Lo scrittore Boris Pahor a 95 anni in lista con la Svp alle elezioni europee per difendere le minoranze

di Andrea Valcic Lo scrittore Boris Pahor, 95 anni, è candidato alle elezioni europee nel Nordest per la Slovenska Skupnost, lista della minoranza collegata alla Svp, la Südtiroler Volkspartei. L’autore di "Necropoli" e del più recente "Qui è proibito parlare" ha formalizzato davanti a un notaio la sua candidatura che è stata presentata ieri al congresso del partito altoatesino. Ecco, questa è la secca notizia Ansa di venerdì che troverete sul Gazzettino, ma non su molti altri giornali italiani e già questo dovrebbe suscitare qualche domanda o perlomeno curiosità. Il suo romanzo autobiografico sulla prigionia nel campo di concentramento nazista di Zatzweiler-Struthof è stato eletto, nel 2008, libro dell’anno, dopo aver anche vinto il premio Viareggio, il Napoli per la categoria Letterature straniere, essere stato insignito della Legion d’Onore, il Preseren, maggior onorificenza slovena nel campo culturale e sicuramente dimentico altri riconoscimenti.Ebbene questo "grande vecchio" di cui tutti e da sempre riconoscono onestà intellettuale e alto senso etico, viene candidato alle Europee e nessuno lo reputa degno di una mezza parola. Perchè fa notizia la candidatura di una giovane avvocatessa, di un personaggio televisivo, mentre dello sloveno Boris Pahor si tace? La prima risposta credo venga normale a tutti: perchè andrà in lista con la Volkspartei e del simbolo dell’Edelweiss a pochi interessa qualcosa, esclusi naturalmente i sud tirolesi che di vedere un loro rappresentante in Europa ci tengono proprio. Ma proprio la scelta di un partito minoritario, da parte di un intellettuale noto in tutto il mondo, rende la scelta di Pahor ancor più degna di attenzione. Innanzitutto va sottolineata la coerenza nel difendere la madrelingua anche con strumenti che sembrano distanti da quelli usati da uno scrittore. Ma anche qui emerge una forza, una consapevolezza della lingua, scritta e parlata, che non è sfoggio elitario o vezzo letterario, bensì preciso indirizzo di difesa complessiva di una cultura. Un bell’esempio, su cui dovrebbero meditare tanti tra i cosiddetti intellettuali friulani.Un’ultima considerazione che ritengo fondamentale: la rottura degli schemi che la decisione di Pahor comporta per destra e sinistra italiane: la Volkspartei, a seconda delle due parrocchie, era un covo di dinamitardi o di ex nazisti xenofobi. Pahor ha subito il lager tedesco e i suoi libri erano proibiti nella Jugoslavia socialista. Ecco forse il vero motivo per cui sulla sua scelta è caduto il silenzio.

TOLMEZZO
Ci sono spazi per mantenere il 3°artiglieria da montagna
CERVIGNANO
Trecento nuovi poveri seguiti dai servizi sociali
BASKET FEMMINILE
Lo Sporting vince ancora e sogna la promozione in A1




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